Una Moderna Wunderkammer

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Mostra personale di Paul Paiement al Florence Dance Center 10 ottobre – 10 novembre 2015

Sabato 10 ottobre alle ore 18.30 in via Borgo Stella, 23/r a Firenze riparte la rassegna di arti visive Etoile Toy/ Visual Art Florence promossa dal Florence Dance Center di Marga Nativo e Keith Ferrone e realizzata in collaborazione con la curatrice e storica dell’arte Daniela Pronestì per l’edizione 2015/2016. La rassegna, ideata da Mario Mariotti nel 1987, presenta un carattere di assoluta originalità rispetto ad altre realtà espositive fiorentine. Scopo della rassegna è indagare il rapporto tra immaginazione creativa ed espressione corporea, trasformando ogni inaugurazione in un evento che coniuga arte e danza in una performance pensata e realizzata in armonia con le opere esposte.  Un “cross over” linguistico che si avvicina al concetto di “opera d’arte totale” e che interpreta la natura ibrida di molte esperienze artistiche contemporanee.  Ospiti della rassegna, da ottobre 2015 a maggio 2016, artisti di diversa nazionalità che insieme offriranno un’interessante panoramica sulle numerose declinazioni dell’arte del nostro tempo.

La rassegna prende il via con la personale dell’artista americano Paul Paiement. Il titolo della mostra è Una moderna Wunderkammer a cura della critica e storica dell’arte Adelinda Allegretti.

La ricerca artistica di Paiement indaga il rapporto tra natura e tecnologia, immaginando una possibile sintesi tra le forme del mondo animale e l’estetica del mondo tecnologico. Come spiega la curatrice Adelinda Allegretti, la poetica visiva dell’artista americano si gioca su un connubio, tanto straordinariamente originale quanto storicamente portato in auge dal pensiero barocco, tra Naturalia ed Artificialia, che insieme danno forma alle Mirabilia. Come accadeva nella Wunderkammerprosegue la curatricetermine tedesco che nel Cinquecento, e per circa due secoli, caratterizzava degli ambienti, vere e proprie camere delle meraviglie, creati ad hoc da collezionisti colti e principeschi che qui riunivano oggetti effettivamente esistenti in natura (resti di animali rari, per esempio) o creati artificialmente (unendo ossa di animali diversi per dare l’idea di esseri primordiali, magari estinti e quindi non più “verificabili” scientificamente) con l’unico scopo di lasciare senza fiato, meravigliare appunto, un pubblico di pochi eletti cui era consentito il privilegiato accesso a tali spazi, precursori dei moderni musei.  I lavori di Paiementprecisa Adelinda Allegrettisono esattamente questo, implicazioni orrorifiche a parte. Anzi, a ben riflettere, questa nuova entità ha una valenza esclusivamente positiva, perché non è la Natura a farsi scientifica, ma la tecnologia ad imitare la perfezione della Natura.

La mostra si avvale del patrocinio del Consolato Americano a Firenze, del Cypress College, di Led Way e dell’Associazione Toscana Cultura.

Per info sull’artista:  www.allegrettiarte.com

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