In
questa sede, quindi, i principi artistici, sociali, culturali e didattici che,
sotto la direzione di Marga Nativo e Keith Ferrone, hanno guidato il Festival
per vent’anni a tutt’oggi proseguono. Il bagaglio di memoria storico-artistica
del luogo costituirà un’ottima cornice nella promozione dei molteplici aspetti
della danza attraverso l’ospitalità delle più importanti compagnie di fama
internazionale, la coproduzione e la presentazione delle più rappresentative
formazioni nazionali, la costruzione e produzione di nuovi spettacoli
coreo-musicali in prima assoluta.
Celebrare
la XXI edizione
del Florence Dance Festival rappresenta sicuramente un traguardo importante
lungo il percorso di una carriera artistica e costituisce un grande risultato
nel quadro della promozione della danza e della cultura dello spettacolo, sia a
livello cittadino, che a livello nazionale.
In
più, nell’estate 2010, il Florence Dance Festival, sotto l’ala della più vasta
manifestazione Firenzestate, sarà promotore di un nuovo allestimento che darà
lustro ed arricchirà la programmazione estiva grazie alle bellissime serate che
si svolgeranno nell’affascinate cornice del Museo Nazionale del Bargello,
patrimonio artistico del Comune di Firenzee della soprintendenza per il Polo Museale di Firenze.
Questa
collaborazione consentirà alla direzione artistica non solo di poter progettare
in modo più incisivo per gli anni a venire, ma di salvaguardare la qualità
della proposta artistica e organizzativa, incentrata sulle ospitalità
internazionali delle più importanti espressioni della danza di oggi e delle
nuove tendenze coreografiche nazionali, sulla formazione del pubblico, sulla
didattica e sulle manifestazioni collaterali in forma di mostre, incontri e
performance varie.
Il
Museo Nazionale del Bargello, uno dei più interessanti musei che offre la città
di Firenze, si trova in quello che fu il Palazzo del Capitano del Popolo, la
cui origine è strettamente legata alla nascita della civiltà comunale. Il
Palazzo del Bargello, che ha accolto il museo fin dalla sua fondazione nel
1865, è uno dei più antichi edifici pubblici fiorentini che mantiene il suo
splendore medioevale intorno a un meraviglioso cortile, unico nel suo genere.
Oggi il museo, oltre a contenere uno delle più importanti raccolte di sculture
del Rinascimento Fiorentino, incluso il Davide di Donatello, e fra gli altri
bellissimi esemplari di Benvenuto Cellini e del Giambologna. Il museo vanta
inoltre una preziosa collezione di maioliche di Giovanni e Andrea della Robbia,
un’importante collezione di tessuti, con esemplari che vanno dal VI al XVIII
secolo e una vasta collezione di armi, sia occidentali che orientali,
appartenenti avarie epoche.