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Lunedì
5 Luglio GISELLE Balletto
in due atti di V. de St. Georges (da Theophile Gautier) |
La decima edizione del Florence Dance Festival si apre con la rappresentazione della "Giselle" di Mats Ek, vero capolavoro della danza contemporanea.
Si tratta anche della 'prima volta' a Firenze del corpo di ballo del Teatro La Scala di Milano. Un evento eccezionale per un palcoscenico d'eccezione: Piazzale Michelangelo.
Il coreografo svedese Mats Ek, assolutamente geniale nel riscrivere i classici, propone una Giselle anticonformista e trasgressiva che ha conquistato tutto il mondo per la sottile poesia e la forza prorompente dell'impatto coreografico.
Molti ricordano il balletto per il nudo di Albrecht nella parte finale, ma sarebbe un torto ricollegare a questa scena il carattere della modernità della creazione.
Questa Giselle non veste i panni della villanella, non ha più il tutù e le scarpette, ma indossa i panni di una povera contadina del nord Europa, con un baschetto, una gonna ed un maglione di lana.
Ek elimina il romanticismo ed i passi di scuola accademica della versione originale del 1841 creata da Coralli, Perrault e Adam e sostituisce questi con una particolare rilettura dove ci si imbatte in una straordinaria trasformazione, in una sorta di spartiacque per la danza contemporanea, che abbina la tecnica alla passione, che calca i toni di una storia dai sentimenti strazianti ed infelici, in cui la follia vince l'amore.
Giselle vive in questo balletto una profonda trasformazione: pazza d'amore all'inizio, tutta guizzi, impennate, giri salti, e poi alla fine pazza di dolore una volta scoperto il doppio gioco dell'amato Albrecht. Perduta in un manicomio tra camicie di forza e teste fasciate, Albrecht pentito la ritrova, ma finisce aggredito e dilaniato dalle compagne di follia di Giselle; denudato viene ricoperto con un infinito gesto di compassione dal primo fidanzato di Giselle.
Personaggi e interpreti
Giselle: ELISABETTA ARMIATO
Albrecht: RICCARDO MASSIMIHilarion: Vittorio D'Amato
Bathilde: Simona Chiesa
L'amico di Albrecht: Saul Marziali
Due contadini: Andrea Volpintesta, Maurizio Licitra
Contadini: Massimiliano Volpini, Andrea Piermattei, Aglaia Lovetti, Luana Saullo, Monica Vaglietti, Roberta Nebulone
Cittadini: Gianluca Schiavoni, Gilda Gelati, Chiara Borghi
Mirta: Simona Chiesa
Le Willi Patrizia Canini, Gilda Gelati, Chiara Borghi, Roberta Nebulone, Luana Saullo, Monica Vaglietti, Silvia RinaldiScene e costumi di Marie Louise Ekman; Coreografia ripresa da Pompea Santoro,
Luci di Goran Westrup, Maitre principale del Corpo di Ballo Giuseppe Carbone,
Direttore dell'allestimento scenico Franco Malgrande, Direttore della produzione Andrea Valioni
Soggetto
a cura di Elisa Vaccarino
tratto dal programma di sala del Teatro alla Scala
Atto primoGiselle, ragazza fragile e avventurosa, è fidanzata a Hilarion, che per proteggerla la tiene legata in una radura, dove sopraggiunge il nobile Albrecht, in compagnia del suo scudiero.
Attratto dalla diversità di Giselle, che si innamora di lui immediatamente e senza riserve, si lascia sedurre, dalla fanciulla che già sogna di avere un bambino; e insieme danzano, così come tutte le altre coppie, di semplici contadini, del paese.
Giselle sprizza gioia, quando giunge al villaggio un corteo di nobili, reduci dalla caccia, tra cui c'è Bathilde, la fidanzata dì Albrecht.
Commossa dalla spontaneità di Giselle, che le rivela di aver trovato l'amore, le offre in regalo un fiore blu che la manda in visibilio.
Ma ecco apparire Hilarion che ha scoperto l'identità di Albrecht e lo costringe a rivelare il suo legame con Bathilde.
Giselle, tradita nel suo sentimento più bello e puro, perde la ragione e tenta di aggredire i colpevoli del suo dolore, a stento trattenuta dalla gente del paese.
Atto secondo
In una casa di cura, che ospita le vite spezzate di tante ragazze come lei, Giselle è ormai consegnata, come le sue compagne impazzite d'amore, alle cure della caposala Myrtha, rassicurante e autorevole.
Hilarion, pentito e dolente, si reca in visita alla fidanzata, portandole il fiore blu dono di Bathilde, ma Giselle rifiuta di uscire dal suo rifugio nella follia.
Anche Albrecht arriva, in preda ai rimorsi, e tenta di farle recuperare la ragione ripercorrendo i passi dei loro momenti felici, ma Giselle, dopo un breve attimo di gioia ritrovata, sceglie di condividere per sempre la sorte delle sue compagne di sventura.
Albrecht, messo a nudo nel suo dolore e nella sua colpa, otterrà il perdono e la solidarietà umana di Hilarion.
Entrambi hanno amato Giselle, entrambi hanno sbagliato, entrambi l'hanno perduta.
Per
informazioni: info@florencedance.org
Tel. +39.055.289276
Fax +39.055.217810