FLORENCE DANCE FESTIVAL
Danza Contemporanea Internazionale - IX Edizione, 1998
Teatro Romano di Fiesole, 1-30 Luglio 1998
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Giovedì 30 Luglio COMPAÑIA ANTONIO GADES (Spagna) "Carmen"ispirato dall'opera di Prosper Merimée |
Musica di Georges Bizet, Penella,
Garcia Lorca, Solera, Gades, Freire Carmen: Stella Arauzo Con musica dal vivo ! |
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Antonio Gades e Carlos Saura, due miti viventi della cultura spagnola, così parlano della loro collaborazione, che rappresenta la continuazione del lavoro svolto per la realizzazione del film "Bodas de Sangre":"Perché Carmen?
La sua storia è quella di unossessione. E interessante notare come un personaggio tanto rappresentativo della Spagna, la "spagnola" per antonomasia, così ben delineata nel fisico e nel carattere, questa gitana calda e di forte temperamento, così impulsiva e sanguigna, che spinge uomini innamorati a dare la vita per lei, sia un personaggio di invenzione francese. Carmen ha preso forma dalla mano di Mérimée e Bizet, ambedue francesi, che hanno saputo interpretare così bene il nostro temperamento e il nostro costume.
La nostra versione di Carmen è interamente ballata, qui la danza è la protagonista assoluta, e per danza intendiamo ritmo, musica, movimento. Il nostro intento è stato quello di estrarre dalla nostra razza, dalle nostre caratteristiche, gli elementi che costituiscono Carmen, e per questo motivo abbiamo utilizzato il ballo e il canto Flamenco, non tralasciando tuttavia la partitura di Bizet, che anzi ci è servita da contrappunto.
Il nostro intento è quello di trasmettere a chi assisterà a questo spettacolo, lallegria e la passione con cui abbiamo lavorato alla realizzazione di questo lavoro"
ANTONIO GADES
Antonio Gades nasce a Elda (Alicante) nel novembre del 1936 da una famiglia umile di lavoratori. Il padre, comunista, era partito volontario per Madrid alla difesa della Repubblica spagnola. Successivamente tutta la famiglia si trasferì a vivere in un quartiere povero alla periferia della capitale.
All'età di undici anni Gades smise di andare a scuola, anche se studiare gli piaceva molto, e cercò lavoro per aiutare la famiglia: dapprima come fattorino nello studio di un fotografo e poi come tipografo linotipista presso il quotidiano madrileno ABC.
L'incontro con la danza avvenne casualmente all'età di 15 anni. Una vicina di casa andalusa gli aveva consigliato di iscriversi all'accademia della maestra Palitos.
Tre mesi dopo un agente che cercava ballerini per un locale lo vide e lo ingaggiò: mentre ballava in questo locale fu notato da Pilar Lopez, che lo prese nella sua compagnia.
Con quest'ultima rimase nove anni e nel 1960 compì il suo primo tour del Giappone come primo ballerino. Con Pilar Lopez studiò tutte le discipline del ballo popolare spagnolo: la jota navarra, il flamenco andaluso, le danze di scuola, quelle catalane, quelle basche, insomma tutto il folklore. E contemporaneamente studiò la danza classica.
Risale a quegli stessi anni un altro incontro fondamentale per Gades: quello con il mondo poetico di Garcia Lorca, il grande poeta andaluso vittima del regime franchista, tramite un'edizione clandestina del suo "Romancero gitano".Ben presto Gades capì che il suo mezzo di espressione più vero poteva essere solo il flamenco, cioè la danza andalusa, il canto andaluso e che era l'Andalusia di Garcia Lorca quella che piaceva a lui: non quella pittoresca per turisti, ma quella arida, secca.
Nel frattempo, lasciata la compagnia di Pilar Lopez, aveva fondato nel 1963-64 il primo nucleo di quello che più tardi sarebbe diventato il Ballet Antonio Gades.Allo stesso periodo risalgono i suoi esordi in Italia come ballerino e coreografo al Teatro dell'Opera di Roma (coreografia con Antonio Dolin per il Bolero di Ravel), al Festival di Spoleto con Giancarlo Menotti (coreografia per la Carmen di Bizet), alla Scala di Milano (Carmen; El amor brujo di De Falla).
Nel corso della stagione 1968-69 gli viene assegnato al Théâtre des Nations di Parigi il Prix de la Critique.
Già negli anni Sessanta, il giovane Gades cominciò il percorso artistico che lo avrebbe portato a formare il suo personalissimo stile coreografico.
In Spagna il flamenco veniva "venduto" in una maniera che lo disgustava, perché voleva dire "prostituire la cultura del popolo".
Era necessario, per Gades, eliminare ogni orpello di cattivo gusto, i lustrini, i virtuosismi, cercando di riportare in luce l'essenza della danza.
Nella ricerca di questo nuovo punto di vista sulla coreografia, importante fu senza dubbio la conoscenza e l'attenzione verso movimenti artistici contemporanei quali l'astrattismo (Mondrian) e il surrealismo, nella pittura e nella letteratura.Nel 1974 debuttò a Roma Bodas de sangre, ispirato al dramma di Garcia Lorca, il capolavoro che lo consacrò al successo internazionale insieme alla sua ormai consolidata compagnia.
Dovendo rappresentare una festa di nozze in un villaggio mediterraneo tra il popolo, Gades decise di togliere di mezzo i costumi sofisticati, sostituendo alla seta il panno e il cotone. Mutando i costumi, anche i ballerini cambiarono, "sentivano addosso il peso dei vestiti e i loro movimenti divennero più pesanti, più concreti, più umani".Nel 1975 si trovava a Bologna, quando lo raggiunse la notizia della condanna a morte, firmata in Spagna, di cinque compagni oppositori del regime franchista. Un profondo senso di responsabilità morale lo indusse a sciogliere la compagnia e a ritirarsi dalla danza. Solo l'amicizia e le esortazioni di Alicia Alonso e degli altri compagni del Ballet Nacional de Cuba, con i quali aveva avuto occasione di lavorare in precedenza come artista ospite, valsero, tre anni più tardi, a riportarlo alla danza, per continuare ad esprimere attraverso di essa le proprie idee.
Sempre nel 1978, la nuova Spagna nata dopo la morte di Franco, lo incaricò di creare e dirigere il Ballet Nacional Español. Trovata la nuova sede, Gades si dedicò al recupero storico della ricchezza del balletto spagnolo, di cui si era perduto tutto: la compagnia iniziò a funzionare benissimo. Ma dopo tre anni, per ragioni di natura politica, il ministro della cultura dell'epoca gli revocò l'incarico.Nel 1981, in seguito all'incontro con il regista Carlos Saura, Bodas de sangre diventò un film. Il produttore Emiliano Pedra propose di continuare la collaboraizone e nel 1983 nacque il film Carmen Story.
Nello stesso anno Gades creò il balletto Carmen per il teatro, direttamente ispirato al racconto di Prosper Merimée. Un percorso analogo seguì il balletto Fuego (1989), creato dopo la produzione del film El amor brujo (1986), secondo una libera reinterpretazione del balletto classico di Manuel De Falla.Nel 1991, dopo una lunga tournée in Giappone con Carmen e Fuego, il Ballet Antonio Gades si sciolse.
Nel settembre 1994 Antonio Gades è tornato a lavorare con lo spettacolo Fuente Ovejuna con la sua nuova compagnia, nella quale ritroviamo molti degli artisti che avevamo ammirato nelle precedenti produzioni. Creata al Teatro dellOpera di Genova, poi presentata per sei settimane in Giappone, questa nuova coreografia è stata accolta come un altro capolavoro di Antonio Gades, che ha ripreso nel frattempo anche Carmen. Questi due balletti sono presentati in alternanza, riscuotendo sempre e ovunque uno strepitoso successo.
Dopo Fuente Ovejuna Antonio Gades si è esibito con la sua compagnia a Londra, Vienna, Parigi, Milano, Madrid e recentemente in Canada.
Terminati gli spettacoli di Carmen a Madrid nellottobre 1997, Gades ha deciso di interrompere la sua attività di danzatore per restare solo coreografo e direttore della sua compagnia. I suoi ruoli ora sono ricoperti da José Manuel Huertas, che è un magnifico danzatore, della stessa levatura di Antonio Gades.
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