FLORENCE DANCE FESTIVAL
Danza Contemporanea Internazionale - IX Edizione, 1998
Teatro Romano di Fiesole, 1-30 Luglio 1998


Aterballetto
foto di M. Costoli

Domenica 5 Luglio

ATERBALLETTO

"Pèrsephassa"
coreografia di Mauro Bigonzetti

"Steptext"
coreografia di William Forsythe

Prima Assoluta Estate 98
"Phantasmagoria"
coreografia di Pieter de Ruiter

L’annuale appuntamento con Aterballetto, la principale compagnia di produzione e distribuzione di danza in Italia - ed anche la prima realtà stabile di balletto al di fuori degli enti lirici - porta quest’anno varie novità: la presentazione del lavoro del coreografo Pieter de Ruiter, la "prima" a Firenze della nuova coreografia di Mauro Bigonzetti, dal 1997 Diettore artistico dell’Aterballetto, e l’impegnativo lavoro di Forsythe.

 

"Pèrsephassa" per sei percussioni
coreografia: Mauro Bigonzetti
musica: Iannis Xenakis
luci: Carlo Cerri
Coproduzione Di Nuovo Musica / Centro Regionale della Danza

A proposito del suo lavoro, Bigonzetti annota le seguenti considerazioni:
«La musica - una costruzione stratificata da cui emerge il senso di arcaico, la naturalezza della complessità. Lo spazio, la geometria - quella dell’opera prima di un musicista-architetto che ha collaborato dodici anni con Le Corbusier. Il cerchio - una struttura musicale concepita in forma circolare, con gli strumenti necessariamente disposti in cerchio, i musicisti si devono sentire e vedere tra di loro. La primordialità - che il senso dell’udito percepisce attraverso questa musica.
Lasciandomi catturare dall’ascolto di Pèrsephassa ho sentito forte la spinta al recupero del senso dell’udito in quanto senso primordiale dell’uomo, che, inquinato dai suoni urbani, sembra aver perso la sua capacita di cogliere l’arcaico, il naturale, il suono degli elementi.
Il corpo - riceve e restituisce questa primordialità che è sua, con un linguaggio che vuole essere arcaico, con un movimento che non si lega ai canoni di una tecnica ma recupera quella capacità di esprimere le spinte e le pulsioni che nell’infanzia del mondo facevano riunire in circolo per vivere fisicamente l’energia delle forze intangibili."

 

"Steptext"
coreografia: William Forsythe
musica: J.S. Bach, Ciaccona in re min. da "Partita in re min. per violino solo"
messa in scena per Aterballetto: Anthony Rizzi
costumi, luci e scene: William Forsythe

William Forsythe dice del suo lavoro: «Steptext è, forse, un sistema di segni mutuato dal linguaggio teatrale. Un movimento, un gesto, un suono, un’immagine, una parola, una luce.»

 

"Phantasmagoria"
coreografia e costumi: Pieter de Ruiter
musica: autori vari elaborata al computer da Pieter de Ruiter e Roberto Monari
luci: Henk Palmers

Pieter de Ruiter si è formato presso lo Scapino Ballet Rotterdam e le sue creazioni sono pura energia esplosiva: frutto di unione tra coreografia, concentrazione e una salda direzione e capacità di tradurre l’energia e l’individualismo dei suoi ballerini.
A lato della sua creazione, de Ruiter inserisce una frase del filosofo Platone: «Quello che speravamo, l’abbiamo già conosciuto; quello che rimpiangiamo, lo ritroveremo...l’inizio ritornerà; la fine sarà l’inizio.»


Torna alla pagina precedente


Per informazioni: info@florencedance.org
Tel. +39.055.289276
Fax +39.055.217810

Best view at 800x600