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ERSILIADANZA
La mandria. Con tutto il corpo che c'è
Balletto in tre atti
e quattro quadri dall'omonimo poema di George
Byron
COREOGRAFIA e REGIA: Laura
Corradi
MUSICHE ORIGINALI: Enrico Terragnoli
ASSISTENTE ALLA COREOGRAFIA: Giorgio Gobbi
INTERPRETI: Marco Benedetti, Silvia Bertoncelli,
Giovanna Gech, Giorgio Gobbi
LUCI: Enrico Berardi, Francesco Piva
Per la prima volta a Firenze, la Compagnia
Ersiliadanza, mette in scena per il Florence
Dance Festival l'inquietudine e il muoversi
costante, l'evoluzione e la trasformazione,
l'incapacità a capire il bisogno
di fermarsi, tutti elementi della contemporaneità.
Destabilizzante è constatare la non
esistenza di un aspetto definitivo delle
persone e delle cose, perché l'aspetto,
lo stato, il carattere mutano nel tempo.
Si modificano le relazioni: di sangue, d'amore,
d'amicizia e di potere.
E' così che cambiano le situazioni
e le condizioni del nostro vivere, così
che non ci si riconosce più, che
niente e nessuno resta uguale a se stesso,
che le figure si sformano e le ragioni si
annebbiano. Il corso delle cose avanza nel
tempo, per qualcosa che nasce c'è
sempre qualcos'altro che scompare, per un
uomo che resta in piedi ce n'è un
altro che cade.
Così tutto scorre e rovescia attorno
ed è come stare in piedi su un mezzo
in movimento.
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